Tra i problemi dentali più frequenti figura la malocclusione di terza classe, una problematica che può dare grave disagio al paziente nel corso della sua vita, non solo dal punto di vista estetico ma soprattutto salutare, perché si tratta di un fenomeno molto evidente e in grado di dare parecchi fastidi persino durante la masticazione.
Per risolvere il fenomeno dell’occlusione dentale è innanzitutto importante conoscerne le cause e le conseguenze, per risolvere un problema che ad oggi riguarda senza alcuna distinzione adulti e bambini.
Cos’è la malocclusione di terza classe e quali sono le conseguenze principali
Con il concetto di malocclusione dentale di terza classe si intende descrivere il fenomeno del cattivo allineamento dei denti dell’arcata superiore con l’arcata inferiore della mandibola.
Si tratta di un fenomeno con svariate cause, che contribuisce a creare un aspetto antiestetico al paziente e che, a causa della malocclusione, conferisce alla mandibola una fastidiosa posizione rivolta verso l’esterno.
Questa problematica ha cause generalmente ereditarie, e può essere differenziata in due categorie fondamentali: malocclusione di terza classe posizionale e malocclusione di terza classe scheletrica.
Le forme posizionali sono spesso di più facile soluzione, perché derivano dalla cattiva postura della mascella o da denti malposizionati. In questi casi il problema può essere corretto tramite apparecchi ortodontici come mentoniere o dispositivi di espansione dentale, capaci di riportare la mandibola in posizione corretta.
Le forme scheletriche sono più complesse e derivano da un disallineamento reale delle ossa mascellari, con una mandibola molto pronunciata rispetto al mascellare superiore. Queste forme richiedono spesso interventi combinati di ortodonzia e chirurgia ortognatica per ottenere risultati duraturi e soddisfacenti.
Diagnosi della malocclusione di terza classe
La diagnosi corretta della malocclusione di terza classe è essenziale per stabilire il percorso terapeutico più appropriato.
Tecniche diagnostiche principali:
- Esame clinico: valutazione della chiusura del morso, osservazione della postura mandibolare e dei denti.
- Radiografie panoramiche: consentono di osservare la posizione delle arcate dentali e eventuali anomalie scheletriche.
- Analisi cefalometrica: permette di studiare la relazione tra mascelle e cranio.
- Modelli in gesso: riproducono il morso reale, utili per pianificare l’ortodonzia.
È fondamentale diagnosticare precocemente nei bambini, perché gli interventi tempestivi permettono di guidare lo sviluppo osseo e dentale, riducendo la necessità di interventi chirurgici complessi in età adulta.
Cause della malocclusione di terza classe
Le cause della malocclusione di terza classe possono essere genetiche, ambientali o comportamentali.
Cause genetiche:
- Mandibola prominente o mascellare superiore retruso ereditario.
- Struttura ossea della mascella predisposta al disallineamento.
Cause ambientali e comportamentali:
- Abitudini scorrette durante l’infanzia: succhiare il pollice, uso prolungato del ciuccio, dormire con oggetti in bocca.
- Respirazione orale a causa di tonsille o adenoidi ingrossate.
- Perdita prematura di denti o denti malposizionati.
Anche piccoli fattori ambientali possono influenzare lo sviluppo della mascella, soprattutto se presenti nei primi anni di crescita, aggravando o favorendo l’insorgenza della malocclusione.

Classificazione dettagliata delle III classi scheletriche
Le III classi scheletriche si distinguono in:
- Forme anteriori: mandibola prominente, overjet negativo.
- Forme posteriori: contatto scorretto dei molari, possibile morso incrociato posteriore.
- Forme simmetriche o asimmetriche: disallineamento bilaterale o monolaterale.
Questa classificazione aiuta l’odontoiatra a determinare se il problema è risolvibile con ortodonzia da sola o se serve chirurgia ortognatica.
Conseguenze della malocclusione sulla salute orale e generale
La malocclusione di terza classe non riguarda solo l’estetica: le conseguenze funzionali possono essere importanti.
Effetti sulla salute orale:
- Denti usurati o scheggiati.
- Problemi gengivali e parodontali.
- Maggior rischio di carie dovuto alla difficoltà di pulizia.
Effetti sulla postura e sul sistema muscolare:
- Dolori cervicali e alla schiena.
- Nevralgie facciali e cefalee croniche.
- Influenza sulla respirazione e sulla fonazione.
Effetti psicologici:
- Imbarazzo nel sorridere.
- Ridotta autostima e problemi di socializzazione.
Trattamento della malocclusione di terza classe nei bambini
Nei bambini, la diagnosi precoce permette interventi meno invasivi:
- Mentoniere e apparecchi funzionali: guidano la mandibola nella posizione corretta.
- Espansori palatali: allargano il mascellare superiore per migliorare il morso.
- Correzione delle abitudini scorrette: evitare il pollice, ciuccio o respirazione orale.
Il trattamento precoce può ridurre o eliminare la necessità di chirurgia futura.
Trattamento negli adulti
Negli adulti, quando le ossa mascellari sono già sviluppate, spesso serve un approccio combinato:
- Ortodonzia: apparecchi fissi o mobili per riallineare i denti.
- Chirurgia ortognatica: accorciamento o allungamento della mandibola, ricostruzione dell’occlusione.
- Trattamento combinato: prima ortodonzia per allineare i denti, poi chirurgia per ripristinare il corretto rapporto tra arcate.
In alcuni casi si utilizza anche il laser e altre tecniche moderne per ridurre il dolore e accelerare la guarigione.
Prevenzione della malocclusione
Prevenire la malocclusione significa agire già durante l’infanzia:
- Visite odontoiatriche periodiche.
- Correzione di abitudini scorrette.
- Alimentazione equilibrata che favorisce lo sviluppo corretto delle ossa mascellari.
- Controllo della respirazione orale, tonsille e adenoidi.
Manutenzione post-trattamento
Dopo il trattamento ortodontico o chirurgico, è essenziale mantenere i risultati:
- Utilizzo di retainer per mantenere i denti nella posizione corretta.
- Controlli regolari dal dentista.
- Igiene orale scrupolosa per prevenire recidive e problemi gengivali.
Conclusioni
La malocclusione di terza classe è una condizione complessa che può influenzare l’estetica, la funzione orale e la salute generale del paziente.
- La diagnosi precoce è fondamentale, soprattutto nei bambini.
- Nei casi lievi, ortodonzia e correzione delle abitudini scorrette possono risolvere il problema.
- Nei casi gravi, soprattutto negli adulti, la combinazione di ortodonzia e chirurgia ortognatica è spesso necessaria.
- La prevenzione, la cura quotidiana e il follow-up post-trattamento garantiscono risultati duraturi.
Agire tempestivamente significa non solo migliorare l’aspetto estetico del sorriso, ma anche prevenire problemi cronici di postura, dolori articolari e complicazioni gengivali.








